Modella i tuoi dati.


Microsoft SQL Server & Business Intelligence Conference 2010, con i suoi contenuti tecnici di livello medio-alto, da l'opportunità a chi già usa SQL Server di approfondirne dettagli e capacità, nonché di trovare nuovi modi per sfruttarne al massimo il potenziale. In questa edizione verranno approfondite le funzionalità di PowerPivot, il nuovo strumento dedicato allo sviluppo di soluzioni di Business Intelligence.
SQL Developer
Data Access
BI Client
SQL DBA
ETL-SSIS
Optimization
Data Warehouse
OLAP-SSAS
SSRS
SQL Developer

Per chi sviluppa una soluzione basata su Microsoft SQL Server e deve creare un database, scegliere le modalità di archiviazione dei dati, definire il database e scrivere il codice T-SQL di query, viste, trigger e stored procedure.

Data Access

Per chi sviluppa la parte di accesso ai dati in un'applicazione e vuole scegliere le tecniche migliori per interfacciarsi con Microsoft SQL Server.

Sessioni
BI Client

Per chi deve scegliere gli strumenti per realizzare la parte client di una soluzione di Business Intelligence.

SQL DBA

Per i database administrator (DBA) che devono installare e mantenere nel tempo una o più installazioni di Microsoft SQL Server, pianificando le attività di backup, manutenzione e controllo delle prestazioni per raggiungere i livelli di servizio (SLA) desiderati.

ETL-SSIS

Per chi deve progettare e implementare soluzioni di ETL (Extract, Transform and Load) per alimentare Data Warehouse o Data Mart all'interno di una soluzione di Business Intelligence, usando anche SQL Server Integration Services.

Sessioni
Optimization

Per chi deve ottimizzare le prestazioni e la scalabilità di una soluzione basata sull'accesso a dati relazionali memorizzati in Microsoft SQL Server. Questa attività è spesso svolta in modo trasversale sia dai DBA che dagli sviluppatori.

Sessioni
Data Warehouse

Per chi progetta, realizza e mantiene data warehouse basati su Microsoft SQL Server.

Sessioni
OLAP-SSAS

Per chi realizza una soluzione di Business Intelligence usando il motore multidimensionale (OLAP) fornito da SQL Server Analysis Services.

Sessioni
SSRS

Per chi realizza report con SQL Server Reporting Services, sia all'interno di soluzioni di Business Intelligence che in contesti applicativi tradizionali (OLTP).

20 aprile
ore 14.00
sala A1

ETL-SSISOLAP-SSASData Warehouse
BI Data Modeling Master Class
WB01

Questo workshop è destinato a chi ha già dovuto affrontare esperienze di Business Intelligence e vuole approfondire e/o acquisire una metodologia di lavoro utilizzando gli strumenti di business intelligence di Microsoft. Non è un corso introduttivo, non si parlerà di come funzionano SQL Server, SSIS o SSAS, ma di come far funzionare una soluzione completa di Business Intelligence. L’approccio è quindi metodologico, con un pizzico di tecnica quando potrà servire ma con l’occhio sempre puntato sul modo di progettare, documentare, gestire e far crescere nel tempo una soluzione completa.
Il workshop è basato sulla SQLBI methodology e prevede lo sviluppo di una soluzione dimostrativa completa, durante la quale saranno affrontate tutte le problematiche collegate alla creazione del livello di Data Warehouse, che tipo di chiavi usare, come gestire record con storia, quali scelte fare in diversi scenari.
Saranno evidenziati gli errori più comuni che si possono commettere durante la progettazione e come realizzare un flusso di dati che parte dall’OTLP e prosegue fino al cubo OLAP con una soluzione di continuità. Trattando metodologia, è un workshop che si presta molto bene a un’alta interattività con i partecipanti, che sono invitati a intervenire proponendo i loro casi reali per poterli discutere insieme.

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Alberto Ferrari
Senior Consultant
SQLBI
Scaletta
  • SQLBI Methodology
    Modelli Data Warehouse
    Modelli Data Mart
    Modelli OLAP
    Disaccoppiamento con viste
20 aprile
ore 14.00
sala A2

OLAP-SSAS
Analysis Services Advanced Best Practices
WB02

Direttamente da uno degli autori di Expert Cube Development with Microsoft SQL Server 2008 Analysis Services, questo workshop è dedicato a quanti usano già Analysis Services 2005 o 2008 e vogliono confrontarsi con le migliori best practice collaudate sul campo nei contesti più disparati, da piccoli cubi per consentire analisi multidimensionali sofisticate fino ad arrivare agli scenari dove i volumi dei dati sono il problema.
Nella prima parte si valuteranno tecniche di modellazione dei database relazionali che alimentano un cubo, valutando tutte le implicazioni di ciascuna scelta sia dal punto di vista della potenzialità espressiva del modello risultante, sia dal punto di vista della manutenzione della soluzione nel lungo termine. Si proseguirà analizzando tutta una serie di problematiche di modellazione dimensionale (per es. attributi raggruppati e analisi per fasce di valori) arrivando poi a considerazioni prestazionali e funzionali sulla migliore implementazione in Analysis Services di Slowly Changing Dimension e di dimensioni parent-child, nonché sull’opportunità o meno di consolidare attributi indipendenti in Junk Dimension.
Nella seconda parte del workshop si passerà a valutare soluzioni a problemi implementativi e di modellazione abbastanza frequenti, come alcune problematiche relative all’uso delle role dimension, alla modellazione in Analysis Services di dati non rappresentabili con uno star schema, ai work-around per implementare su una versione standard delle misure parzialmente aggregabili e ai possibili inconvenienti nell’uso del drill-through, fino ad arrivare ai pattern d’uso ottimali per dimensioni di utility create al solo scopo di supportare calcoli trasversali a misure e dimensioni (calculation dimension). In chiusura saranno presi in considerazione gli aspetti relativi all'ambito di produzione di una soluzione OLAP, come deployment su di modifiche su un cubo in uso, partizionamento, elaborazione cubi e gestione degli errori.

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Marco Russo
Partner
DevLeap
Scaletta
  • Schema relazionale di origine
    Layer di disaccoppiamento con fonti dati
    Pattern dimensionali: grouping, banding
    Modellazione in SSAS di SCD e junk dimension
    Prestazioni parent-child
    Modelli basati su relazioni many-to-many
    Pro e contro di role-playing dimension
    Misure parzialmente aggregabili con versione standard
    Problemi e soluzioni nell’uso di drillthrough
    Dimensioni utility (calculation dimension)
    Problematiche di deployment
20 aprile
ore 14.00
sala A3

OLAP-SSAS
MDX Master Class
WB03

MDX costituisce uno strumento indispensabile nell’implementazione di un progetto di Business Intelligence basato su Microsoft SQL Server Analysis Services e la sua conoscenza è un bagaglio imprescindibile per tutti i professionisti che utilizzano il motore OLAP di Microsoft.
Questo workshop fornirà ai partecipanti, oltre a una conoscenza dei principali costrutti del linguaggio, le nozioni di base per iniziare a scrivere espressioni, calcoli e query in linguaggio MDX, al fine di soddisfare le più comuni richieste nell’ambito di un progetto di Business Intelligence. Dopo una panoramica sulle principali funzioni e sui costrutti base del linguaggio, infatti, se ne approfondirà l’uso nelle due principali aree di utilizzo.
La prima area di utilizzo è la fase di interrogazione (MDX query), per realizzare analisi estremamente sofisticate sui dati, sfruttando in maniera ottimale le strutture multidimensionali e le potenzialità intrinseche della tecnologia OLAP;
La seconda area è la fase di implementazione di cubi OLAP (tramite MDX espressions) per “arricchire” i cubi OLAP di nuove entità, aggregazioni e metriche, fornendo valore aggiunto alle informazioni presenti nelle basi dati multidimensionali e consentendo l’implementazione di logiche di business complesse .
Il workshop è consigliato a tutte le figure tecniche coinvolte nell’implementazione di soluzioni di Business Intelligence con la piattaforma Microsoft. Esso non richiede alcuna conoscenza pregressa del linguaggio MDX, ma per una piena comprensione degli argomenti trattati si raccomanda di aver maturato una minima esperienza con Microsoft SQL Server Analysis Services e di possedere una sufficiente familiarità con i concetti legati ai database multidimensionali e alla tecnologia OLAP.

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Francesco De Chirico
Architect
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Panoramica e concetti base del paradigma multidimensionale
    Lo spazio multidimensionale (ipercubo) e il suo “indirizzamento” fisico e logico
    Cubes, measures, dimensions, hierarchies, set, tuple, members: definizioni ed utilizzo
    Anatomia di una query MDX: assi, subcube, subquery e sequenza di risoluzione
    Current Member e Default Member
    Scrivere semplici query per interrogare i cubi OLAP
    Calculated member e named set
    Funzioni sui set, funzioni numeriche e sui membri
    Realizzare query più evolute per risolvere problemi di business quali il raffronto con periodi precedenti e la distribuzione percentuale
    Uso di MDX script per implementare calcoli all’interno di un cubo
    Tips & Tricks per scrivere codice efficiente e semplificarne leggibilità e manutenzione
20 aprile
ore 14.00
sala B2

Data WarehouseSSRSBI Client
Reporting Services Master Class
WB05

Il workshop illustra come implementare soluzioni di reportistica tramite la piattaforma di Reporting Services di SQL Server 2008.
Saranno affrontati l’uso degli strumenti di sviluppo e di gestione, i concetti di Data Source e Data Region, le possibilità di rendering e di personalizzazione, gli elementi e gli effetti grafici. L’obiettivo è di analizzare tutte le possibilità offerte da Reporting Services, sfruttando le potenzialità offerte dalle varie versioni fino a quella inclusa in SQL Server 2008.
In chiusura saranno esaminate anche le diverse interfacce di programmazione, che consentono tra l’altro di integrare i report generati da Reporting Services all'interno delle proprie applicazioni.

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Andrea Benedetti
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Report Designer
    Data Source, Data Set, Data Region
    Chart, Gauge
    Expression
    Report Builder
    Reporting Services Web Service
20 aprile
ore 14.00
sala C1

SQL DeveloperData Access
SQL Server Development and Data Access Guidance
WS07

Il layer di accesso ai dati di una moderna applicazione è da sempre un componente critico per il successo o il fallimento di un progetto di sviluppo software. In questa particolare area della piattaforma Microsoft, negli ultimi anni sono state presentate diverse novità che estendono il disegno originale basato tutt’oggi sui componenti di ADO.NET e consentono di coprire le esigenze delle nuove generazioni di applicazioni: distribuite, orientate ai servizi e “consumate” attraverso nuovi paradigmi di interfacce utente come, per esempio, Silverlight o AJAX.
Nonostante tutte queste novità, le basi e le linee guida per la realizzazione di un Data Access Layer (DAL) di successo non si sono certo rivoluzionate e in questo workshop saranno riassunte partendo dai componenti di sviluppo all’interno del DBMS, passando per le principali librerie di acceso ai dati (ADO.NET, ma anche JDBC per chi usa un application server Java) e arrivando ai nuovi strumenti che lo sviluppatore ha a disposizione per aumentare la propria produttività mantenendo comunque il controllo delle “operazioni”.
Questo workshop è indicato a tutti coloro che, pur avendo già avuto esperienze in questo senso, desiderano chiarirsi le idee sul tema del data layer con SQL Server, nonché a coloro che, arrivando magari da una diversa piattaforma di database (Oracle, DB2, ecc.), vogliono rimappare i concetti che hanno appreso nel tempo su un altro prodotto, allineandosi già a tutte le evoluzioni più recenti.

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Silvano Coriani
Developer Evangelist
Microsoft
Scaletta
  • SQL Server programmability (T-SQL, CLR, Stored procedure, User Defined Function , User Defined Type, Service Broker)
    ADO.NET
    LINQ
    Entity Framework
    WCF Data and RIA Services
    JDBC
    Visual Studio data tools
    Database projects
    Data-Tier applications
20 aprile
ore 14.00
sala C2

SQL DeveloperSQL DBAData WarehouseSQL Optimization
SQL Server Performance Tuning
WS08

Ottimizzare le performance di un database come SQL Server non è un’operazione che può essere solamente fatta a posteriori, ma è un’attività che deve essere pervasivo nello sviluppo di qualsiasi soluzione sin dal principio. Questo denso workshop ha lo scopo di definire quali sono i punti necessari per avere un sistema performante, partendo dalle radici di una soluzione, ossia dal disegno del database e dalla definizione dei tipi di dati delle colonne di una tabella. Per fare ciò nel modo più corretto, cosi da permettere ai partecipanti non tanto di imparare a memoria i passaggi, ma di capire la “via per le performance”, si partirà da un’overview dell’engine di SQL Server in quanto è da li che tutto inizia e finisce. Una volta chiariti i punti chiave si passerà a capire gli indici, in modo da poterli utilizzare con cognizione di causa, ottenendo cosi il massimo dagli stessi. Nel workshop sarà mostrato come, utilizzando correttamente gli indici, è possibile migliorare le performance di una query di 300 volte.

Non meno importante è capire come le statistiche di distribuzione dei dati influscono sulle scelte di SQL Server, portandolo ad avere query plan ottimi o pessimi. Una completa discussione di come funzionano, di come vengono utilizzate e di com’è possibile “piegarle” alle nostre necessità porterà i partecipanti ad avere un’idea completa e precisa di come analizzare le performance delle proprie query, ed eventualmente ottimizzare le stesse nel caso non rispondessero alle aspettative dal punto di vista prestazionale.

Saranno anche analizzate le Dynamic Management Views, che permettono di verificare le performance di SQL Server e possono essere d’aiuto nell’identificazione di problemi e nella loro risoluzione, ponendo particolare attenzione ai wait-types e alle indicazioni che forniscono.

Il workshop è particolarmente adatto a quanti sviluppano o utilizzano SQL Server e vogliono capire come poter ottimizzare le prestazioni delle proprie soluzioni, indipendentemente dall’hardware con cui hanno a che fare.

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Davide Mauri
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • SQL Server Architecture
    Storage Engine
    Query Optimizer & Query Plans
    Database Design
    Indici    
    Architettura
    Progettazione
    Utilizzo
    Manutenzione
    Statistiche
    Comportamento Optimizer
    Problemi legati a statistiche non ottimali
    Manutenzione statistiche
    Overview DMV più importanti
    Utilizzo delle DMV per analizzare il sistema
    Wait Types (identificazione e significato)
21 aprile
ore 10.00
sala B

SQL DeveloperSQL DBASQL Optimization
T-SQL Deep Dive
S306

SQL Server 2008 introduce diverse importanti novità di programmazione, migliorandone ed estendendone molte altre. La sessione, attraverso molti esempi di codice, mostrerà come poter familiarizzare con il linguaggio in ottica di performance, aumento della produttività e sicurezza.

In particolare, saranno trattati i nuovi tipi di dato, le funzionalità di merge dei dati, la possibilità di passare delle tabelle come parametri a procedure e funzioni e le nuove viste di sistema. Una particolare attenzione sarà posta nell’analisi dei piani di esecuzione, comprendendo come poter tradurre in conoscenza le informazioni che il motore è in grado di fornire.


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Andrea Benedetti
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Data Types
    Merge
    TVP Table Valued Parameters
    DMV Dynamic Management Views
    Execution Plan
21 aprile
ore 10.00
sala A

OLAP-SSAS
MDX Query Performance Tuning
B402

Per ottenere il massimo dalle prestazioni di Analysis Services (SSAS) è necessario conoscere il funzionamento dell’engine di risoluzione delle query MDX e disegnare il cubo in modo da farlo lavorare al meglio. Cosa si può fare per risolvere il problema di una query lenta? E anche se le query sembrano veloci, si è sicuri di essere in grado di mantenere costante la velocità di esecuzione al crescere della mole dei dati? Da dove si parte per analizzare e verificare le prestazioni delle query inviate ad Analysis Services?
Questa sessione darà una risposta a queste domande, approfondendo il funzionamento dell’engine di SSAS e trattando di partizionamento, disegno efficace delle aggregazioni, analisi degli eventi generati da SSAS durante la risoluzione di una query, uso ottimale della cache, block computation e consigli su come scrivere MDX che sia in grado di sfruttare al massimo SSAS.

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Alberto Ferrari
Senior Consultant
SQLBI
Scaletta
  • Storage Engine
    Formula Engine
    Partizionamento
    Disegno aggregazioni
    Analisi eventi su Profiler
    Ottimizzazione cache
    Block Computation
21 aprile
ore 10.00
sala C

BI Client
PerformancePoint Services in SharePoint 2010
A316

Sviluppando soluzioni analitiche sulla piattaforma Microsoft ci si accorge che le potenzialità legate all’utilizzo di Performance Point Services in Microsoft SharePoint Server unito ad Analysis Services in SQL Server va molto oltre quanto si nota all'apparenza. Intorno ai metadati disponibili, ai componenti e agli strumenti di navigazione sui dati, è infatti possibile realizzare soluzioni analitiche ricche e funzionali. Questa sessione entrerà nel dettaglio del prodotto PerformancePoint Services illustrandone le funzionalità ed evidenziando pregi e difetti in rapporto anche ad altre soluzione Microsoft.

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Franco Perduca
Consultant
Factory Software
Scaletta
  • Funzionalità di PerformancePoint Services
    Strumenti di navigazione nei dati
    Scenari di utilizzo
    Pregi e difetti rispetto a soluzioni alternative
21 aprile
ore 11.45
sala A

SQL Developer
Temporal Database Introduction
S318

La gestione della temporalità è un argomento molto complesso che riguarda quasi tutte le implementazioni di basi di dati. Nonostante siano state proposte estensioni del modello relazionale e, a più riprese, estensioni dello standard SQL, non esistono al momento soluzioni efficaci e condivise per le basi di dati operazionali. L’obiettivo di questa sessione è di analizzare il problema da un punto di vista formale e fare il punto rispetto alle tecniche attualmente disponibili.

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Gianluca Hotz
Mentor
Solid Quality Mentors
21 aprile
ore 11.45
sala C

SQL DeveloperData Warehouse
Master Data Services in SQL Server 2008 R2
A310

SQL Server 2008 R2 introduce la nuova tecnologia Master Data Services per coprire le necessità di Master Data Management che ogni azienda si può trovare ad affrontare. Master Data Management significa avere dati di qualità, univoci e rigorosi, condivisi da tutte le applicazioni aziendali.
Questa sessione copre i concetti di Master Data Management, il suo scopo e il suo posizionamento all'interno di una azienda, passando poi all'analisi dell'implementazione di questa nuova disciplina con gli strumenti che Microsoft mette a disposizione, i Master Data Services, di cui si vedrà l’utilizzo pratico e l’integrazione possibile nell'ecosistema esistente.

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Davide Mauri
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • What is Master Data Management?
    Master Data Services: Microsoft answer to MDM
    Architecture of MDS
    Models
    Importing & Exporting Data
    MSD Website Portal
    Integration with other systems
    Data Security
21 aprile
ore 11.45
sala B

BI Client
Data Modeling with PowerPivot
A323

PowerPivot consente la definizione di veri e propri modelli per l’analisi dei dati. Apparentemente ha delle analogie con strumenti più complessi come Analysis Services e in generale esiste una parziale sovrapposizione a prodotti che affrontano la stessa problematica in un contesto dove il controllo dei dati e dei modelli è più centralizzato.

In questa sessione si analizzeranno pregi e difetti delle capacità di modellazione di PowerPivot, illustrando gli scenari in cui ha senso usarlo e quelli in cui non è adeguato. Saranno coperti sia gli aspetti tecnici che quelli funzionali, fornendo contemporaneamente sia indicazioni sull’utilizzo funzionale, sia dettagli implementativi approfonditi. 


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Marco Russo
Partner
DevLeap
Scaletta
  • Modellazione con PowerPivot
    Definizione di relazioni tra entità
    Relazioni complessi: limiti e workaround
    Scenari di utilizzo
21 aprile
ore 15.00
sala B

SQL DeveloperSQL DBASQL Optimization
Blazing Fast Queries Using Set Based Thinking
S408

Gli indici sono sicuramente uno dei modi migliori per migliorare le performance delle proprie query. Ma, al contrario di quanto si pensi, non sono né l'unico modo né sempre il migliore. Dai problemi più semplici a quelli più complessi, è la logica con cui si risolve il problema che fa la differenza. E, nel risolvere un problema, non sarebbe bello poter semplicemente dire alla macchina "cosa" si vuole ottenere, lasciando risolvere il problema di "come" farlo alla macchina stessa? In questo modo essa potrebbe anche tenere conto delle condizioni di contorno, per produrre il risultato nel miglior modo possibile. Tale approccio è possibile ed è anche il modo più efficiente di scrivere query, in quanto permette al database di lavorare su insiemi di dati e di non ridursi a un approccio “row-by-row”, molto semplice ma poco efficiente e scalabile.
Pensare per insiemi (“Set-Based”) è però qualcosa che si acquisisce con il tempo, esercitando la propria mente a “vedere oltre” i dati con cui si lavora, portando alla luce proprietà nascoste che permettono di risolvere il problema in modo completamente set-based: questo scoglio iniziale rappresenta una fatica ben ripagata per i risultati ottenibili, anche in termini di prestazioni e scalabilità.
In questa sessione si vedrà come risolvere problemi comuni utilizzando un approccio Set-Based  e quindi dichiarativo, verificando il miglioramento prestazionale dei sistemi e apprezzando come, una volta trovata la soluzione a livello logico, sia possibile semplicemente esprimerla in codice T-SQL, lasciando a SQL Server l’onere di attuare tutti gli step fisici necessari per portarla a compimento.

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Davide Mauri
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Set-Based Thinking
    Problem Solving with Set-Based Thinking
    Temporal Problems
21 aprile
ore 15.00
sala A

ETL-SSIS
Scalability of an SSIS package
B303

Un package di Integration Services (SSIS) può arrivare a prestazioni eccezionali, ma a patto di riuscire a evitare colli di bottiglia e mantenere la massima scalabilità dell’implementazione. Nella sessione saranno illustrate diverse tecniche di ottimizzazione, dal semplice sfruttamento del parallelismo alle problematiche inerenti i buffer e l’uso della memoria, fino ad arrivare alle ultime novità introdotte da SQL Server 2008 R2.
L’obiettivo è di comprendere come diagnosticare problemi di scalabilità e in che misura è possibile intervenire per risolverli.

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Alberto Ferrari
Senior Consultant
SQLBI
Scaletta
  • Cause dei colli di bottiglia
    Parallelismo
    Uso dei buffer
    Uso della memoria
    Best practice
21 aprile
ore 15.00
sala C

OLAP-SSAS
Read-Only Analysis Services Database: Inside a Case Study
B407

Questa sessione mostrerà come sfruttare le potenzialità delle caratteristiche Enterprise di Analysis Services 2008 dei database Read-Only per effettuare lo "scale out" su diversi server. Durante la sessione si vedranno il meccanismo di funzionamento interno, si forniranno vari suggerimenti per ottimizzare le prestazioni e infine si mostreranno i tool usati per risolvere un caso reale.

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Andrea Uggetti
Escalation Engineer - Analysis Services
Microsoft
Scaletta
  • High Scalability AS Architecture
    AS Query Servers Workloads
    Sharing/Updating AS Db
    Optimize AS High-Scalability
    Read Only AS DB Internals design
    AS feature that can affect the AS R/O performance
    Problems discovered during a real case
    Demos of tools used to solve the case
21 aprile
ore 16.45
sala C

SQL DeveloperSQL DBA
From Oracle to SQL Server: Lessons from the Field
S317

Migrare un’applicazione scritta utilizzando le funzionalità native di un determinato RDMBS a un altro, da Oracle a SQL Server in questo caso, è un processo complesso che può essere affrontato con successo utilizzando il giusto approccio e alcuni strumenti di supporto quali il SQL Server Migration Assistant.

In questa sessione saranno condivise le esperienze sul campo acquisite durante alcuni progetti di migrazione molto complessi, evidenziando le aree più critiche e gli approcci più efficaci.


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Gianluca Hotz
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • SQL Server Migration Assistant
    Problematiche tipi dato
    Problematiche codice PL/SQL
    Altre problematiche specifiche
    Lessons Learned
21 aprile
ore 16.45
sala A

SQL DeveloperSQL DBA
Filestream & Fulltext: Document Management with SQL Server
S304

SQL Server 2008 introduce, grazie al FileStream e alla riscrittura del motore FullText, una brillante possibilità per la memorizzazione di dati non strutturati: documenti, immagini, audio, video.
Nella sessione si vedrà come utilizzare la potenza del motore con le caratteristiche del file system e come sfruttare gli enormi vantaggi (in termini di performance, di consistenza, di gestione, di sicurezza) che la nuova tecnologia mette a disposizione.
Sarà poi analizzato il motore FullText, che grazie alle nuove caratteristiche e funzionalità di indicizzazione e alla sua integrazione con il motore relazionale consente di costruire una piattaforma di ricerca all'interno dei documenti.

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Andrea Benedetti
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Fulltext
    Filestream
    Remote Blob Storage
21 aprile
ore 16.45
sala B

BI Client
DAX in PowerPivot
A324

DAX (Data Analysis Expressions) è il linguaggio per la definizione di espressioni di calcolo in PowerPivot. Ha una sintassi molto simile a quella usata nelle espressioni di Excel, ma offre una serie di funzioni specifiche per le particolari caratteristiche di questo motore di calcolo.

Questa sessione dimostrerà le capacità di DAX illustrando come sono affrontati e risolti una vasta serie di problematiche di analisi piuttosto comuni e ricorrenti. Partendo da semplici indicatori d’incidenza percentuale, si arriverà ad automatizzare operazioni di classificazione (ABC / Pareto), confronti su periodi temporali, conteggio di clienti/prodotti unici, relazioni molti-a-molti e altro ancora.


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Marco Russo
Partner
DevLeap
Scaletta
  • Sintassi DAX
    Contesto di esecuzione e filtro
    Calcoli per attributi (calculated columns)
    Calcoli per misure (calculated measures)
21 aprile
ore 18.15
sala A

SQL DeveloperSQL DBA
Data Protection & Compliance con SQL Server 2008
S329

Le normative relative alla protezione dei dati sensibili dagli accessi indesiderati stanno lentamente diventando una realtà. Per chi sviluppa e gestisce soluzioni che trattano informazioni personali diventa particolarmente importante considerare questi aspetti, che arrivano ad avere rilevanza anche penale. Microsoft SQL Server, da diverse versioni, ha introdotto una serie di funzionalità legate proprio alla protezione delle informazioni e alla possibilità di tracciare tutto ciò che avviene nell’accesso alle stesse, partendo dal livello della sicurezza di rete e arrivando sino a funzionalità quali l’infrastruttura di encryption applicativa (la Transparent Database Encryption) e, non ultimo, l’infrastruttura di auditing.
Con tali strumenti oggi è possibile garantire il rispetto di tutte le normative vigenti in materia. Tutto questo però non si ottiene “girando un interruttore”, ma attraverso un mix sapiente di progettazione delle applicazioni e di buone pratiche di gestione. Serve la Enterprise Edition? Sì, ma nella sessione si proverà ad andare un po’ oltre cercando di capire se, nell’economia complessiva di una soluzione di questo tipo, i costi di licensing hanno davvero un impatto così rilevante.

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Silvano Coriani
Developer Evangelist
Microsoft
Scaletta
  • Sicurezza di rete
    Servizi di encryption integrati
    Transparent Database Encryption
    Infrastruttura di auditing
    Considerazione sui costi di licensing
21 aprile
ore 18.15
sala B

OLAP-SSAS
Developing a Solid Date Dimension
B311

La dimensione Data possiede due caratteristiche che la rendono unica: è presente praticamente in tutte le soluzioni OLAP e il suo contenuto è “noto a priori”. Queste due caratteristiche consentono di implementare un modello di dimensione Data ottimizzato dal punto di vista prestazionale e sufficientemente flessibile da poter essere riutilizzato in tutti i progetti.
In questa sessione si vedrà come procedere nell’implementazione della dimensione Data partendo dalla progettazione della tabella dimensionale fino a sviluppare script MDX per implementare i principali calcoli di comune utilità sulle date. Nel fare ciò, si supereranno i limiti dei Wizard disponibili in Business Intelligence Development Studio, analizzando diverse soluzioni alternative evidenziando per ciascuna i punti di forza e di debolezza. Saranno inoltre descritte diverse modalità di utilizzo della dimensione Data in un progetto di BI e le principali problematiche legate a ciascuna di esse quali: role dimension e default member, role dimension e misure semi additive, intervalli temporali, LastNonEmpty vs LastChild.

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Francesco De Chirico
Architect
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Tipologie di dimensioni Data
    Pregi e limiti dei Wizard di BIDS
    Progettazione e alimentazione della tabella dimensionale
    Modellazione della dimensione Data in Analysis Services
    Role dimension o dimensione singola
    Default member e misure semi-additive
    Funzioni MDX dedicate: PeriodsToDate, ParallelPeriod, ecc
    Script MDX: risultati del wizard e soluzioni alternative
21 aprile
ore 18.15
sala C

SQL Developer
Event Processing with StreamInsight in SQL Server 2008 R2
A330

StreamInsight è una nuova piattaforma, introdotta con la versione R2 di SQL Server 2008, che consente di scrivere applicazioni CEP (Complex Event Processing) dove un gran numero di eventi viene analizzato e processato con una latenza molto bassa, prossima al soft real-time.
L'obiettivo della sessione è di affrontare l'architettura e i principi di funzionamento di StreamInsight, illustrando gli scenari in cui ha senso usarlo ed evidenziandone pregi e limiti. La sessione copre i concetti base di un'applicazione StreamInsight, descrivendo un input adapter per monitorare una fonte di eventi, l'accesso ai dati dello stream con query LINQ e la scrittura di output adapter per visualizzare i risultati.

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William Franchini
Direttore Tecnico
Microgame
Scaletta
  • Scenari di Complex Event Processing (CEP)
    Architettura StreamInsight
    Sviluppo di applicazioni con StreamInsight
    InputAdapters
    Leggere, aggregare e combinare i dati con LINQ
    Monitor e debugging
    Estendibilità
22 aprile
ore 9.00
sala C

SQL DBA
Protect SQL Server Data Using System Center Data Protection Manager 2010
S313

Questa sessione tratta le tematiche riguardanti la pianificazione dei backup di SQL Server con System Center Data Protection Manager 2010, grazie all’integrazione con SQL VSS Writer. Partendo dall’analisi dei miglioramenti del prodotto rispetto alla versione precedente, si passerà a descrivere in dettaglio le nuove funzionalità, come la protezione di SQL Server a livello di istanza e il backup automatico dei nuovi database creati. Sarà anche dimostrato com’è possibile sfruttare anche le potenzialità di Powershell per la configurazione dell'ambiente.

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Francesco Diaz
Partner Tecnnical Consultant
Microsoft
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Domenico Irilli
Partner Tecnnical Consultant
Microsoft
Scaletta
  • Introduzione e requisiti di DPM 2010
    Strategie di backup
    Sql VSS Writer
    Configurazione del prodotto e integrazione con Powershell
    Self-Service restore e ripristino dei dati
22 aprile
ore 9.00
sala B

OLAP-SSAS
Monitoring Cube Performance and Usage for Troubleshooting
B322

Per risolvere problemi prestazionali e di continuità di servizio di Analysis Services è necessario essere in grado di comprendere anche il modo in cui esso interagisce con il sistema operativo.
Questa sessione offre una panoramica delle risorse chiave del sistema operativo da tenere sotto controllo per Analysis Services attraverso specifici counter: memoria, CPU e I/O. Segue un’analisi di tool specifici come SQL Server Profiler, ASTrace, Activity Viewer e MDX Studio, che verranno utilizzati sia in maniera indipendente che integrata con i counter di sistema.
Il contenuto della sessione è basato su un capitolo del libro Expert Cube Development with Microsoft SQL Server 2008 Analysis Services, scritto da Marco Russo, Alberto Ferrari e Chris Webb.

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Marco Russo
Partner
DevLeap
Scaletta
  • Performance Counter del sistema operativo
    Performance Counter di Analysis Services
    SQL Profiler
    ASTrace, Activity Viewer e MDX Studio
22 aprile
ore 9.00
sala A

SSRS
Self Service Reporting with SSRS 2008 R2
B305

La piattaforma di presentazione dei dati di SQL Server consente, grazie alle possibilità offerte, la creazione di soluzioni ad alto impatto grafico, robuste e performanti. Oltre a questo, la nuova versione 2008 R2, con Report Builder 3.0, prosegue la strategia di fornire agli utenti la possibilità di rispondere in autonomia alle proprie necessità di reportistica.

Nella sessione saranno analizzate in dettaglio le possibili visualizzazioni grafiche delle informazioni (grafici, gauge, dati geospaziali), la capacità di lavorare con Atom Data Feed e il nuovo Report Viewer. Una particolare attenzione sarà infine rivolta agli strumenti disponibili con Reporting Services per la costruzione di soluzioni personalizzate all’interno di un’applicazione.


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Andrea Benedetti
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Tablix
    Report Builder 3.0
    Charts
    Gauges
    Maps (geospatial visualization)
    Atom data feeds
    Ajax Report Viewer
22 aprile
ore 10.45
sala A

SQL DBASQL Optimization
Wait Type Deep Dive
S409

Le prestazioni sono sempre un punto fondamentale di qualsiasi sistema informatico. A volte i problemi prestazionali non sono tanto legati alla velocità di esecuzione, quanto alle attese a cui le richieste per l’accesso a determinate risorse, come il sistema di I/O, sono sottoposte.
Questa sessione analizza quando e perché una richiesta può essere messa in attesa, definendo cosa sono i wait-type e cosa indicano. Saperli identificare, leggere e interpretare è fondamentale per capire perché le query sono messe in attesa, mostrando delle performance non ottimale. Gli approfondimenti trattati arriveranno a toccare il funzionamento interno di SQL Server al fine di poter identificare i colli di bottiglia di un sistema e quindi di poterli correggere.

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Davide Mauri
Mentor
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Wait is a wait-type?
    How does a wait-type work?
    Common wait-types
    CXPACKET
    LATCH
    SOS_SCHEDULER_YIELD
    THREADPOOL
    I/O Waits
22 aprile
ore 10.45
sala C

ETL-SSIS
Integration Services: Creating Standardized Packages in a Semi-Automatic Way
B326

Questa sessione propone una metodologia per la creazione di package SSIS. Essa prevede alcune caratteristiche standard dei package, con particolare riguardo al logging delle operazioni.
L'implementazione di package che rispettino la metodologia proposta presenta, come rovescio della medaglia, l'allungamento dei tempi di sviluppo dovuti alla gestione dei log e alla gestione degli output delle lookup. Per risolvere questo problema è possibile automatizzare la creazione dei package, almeno per la parte più tediosa dello sviluppo: durante la sessione verrà illustrato come raggiungere anche questo obiettivo.

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Alessandro Rezzani
Consultant
Factory Software
Scaletta
  • Problematiche comuni nello sviluppo di package con SSIS (gestione errori, logging)
    Implementare uno standard per logging e error handling
    Velocizzare gli sviluppi di operazioni ripetitive (template, creazione package)
    Implementazione semi-automatica di una soluzione ETL
22 aprile
ore 10.45
sala B

BI Client
Budgeting Solution built with PowerPivot
A301

Quali saranno gli scenari d’uso reali di PowerPivot? E quali i problemi principali che si incontreranno? Per rispondere a queste domande si può prendere come esempio l’insieme dei problemi che si affrontano quando si vuole gestire il budget di un’azienda. Nei panni di un utente reale vengono presi i dati di vendita da un cubo OLAP, informazioni statistiche da database disponibili sul mercato, integrando il tutto con ulteriori fogli e tabelle usando PowerPivot per produrre report, analisi di scenari e proiezioni.
Questa sessione descrive tutte le scelte fatte, gli strumenti utilizzati e il risultato finale, fornendo una panoramica di un caso d’uso di PowerPivot molto aderente alla realtà di quanto faranno gli utenti nel loro lavoro quotidiano.

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Alberto Ferrari
Senior Consultant
SQLBI
Scaletta
  • Scenari tipici nella definizione del budget
    Integrazione dati da fonti eterogenee
    Creazione di modelli di calcolo
    Scenari di simulazione
    Produzione dei report
22 aprile
ore 14.00
sala B

SQL DBAData WarehouseSQL Optimization
Data Compression with SQL Server 2008 & 2008R2
S319

Il supporto alla compressione dei dati, introdotto parzialmente già in SQL Server 2005 Service Pack 2, è stato esteso a vari livelli in SQL server 2008. Capire i reali benefici in diversi scenari e i compromessi in termini di utilizzo delle risorse non è però né intuitivo, né di immediata comprensione.
In questa sessione saranno analizzati in termini concreti alcuni casi reali dopo aver introdotto le varie tecnologie di compressione. L’obiettivo è di analizzare il rapporto costi/benefici derivante dall’uso della compressione in SQL Server.

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Gianluca Hotz
Mentor
Solid Quality Mentors
22 aprile
ore 14.00
sala A

OLAP-SSAS
Best Practices and Optimizing Dimension Designs in SSAS
B315

Questa sessione affronta le best practice nella costruzione di soluzioni basate su SQL Server Analysis Services. In particolare, saranno presi in considerazione gli aspetti che permettono di ottimizzare la struttura delle dimensioni e di conseguenza le prestazioni. Entrando nel dettaglio delle proprietà più significative, si valuterà l’influenza che esse possono avere su un cubo e cosa si può fare a livello di data warehouse per migliorare complessivamente una soluzione OLAP.

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Franco Perduca
Consultant
Factory Software
Scaletta
  • Struttura dimensioni
    Relazioni tra attributi
    Proprietà significative su dimensioni e attributi
    Tecniche di ottimizzazione sul data warehouse
22 aprile
ore 14.00
sala C

BI Client
PowerPivot for SharePoint 2010
A327

PowerPivot per SharePoint 2010 offre la possibilità di pubblicare e condividere report creati con PowerPivot for Excel e di accedervi sia attraverso un rich client come Excel stesso, sia con un qualsiasi browser attraverso gli Excel Services. Installare, amministrare e mantenere una soluzione di self-service reporting basata su tali tecnologie richiede competenze specifiche sia sul lato SharePoint 2010, sia su Microsoft SQL Server 2008 R2.
Questa sessione descrive l’architettura di PowerPivot for SharePoint 2010 e i possibili scenari d’installazione. Dal punto di vista implementativo, saranno analizzati i passi necessari all’installazione (in particolare per quanto riguarda le necessarie attività di pianificazione) e alle successive attività di manutenzione e controllo delle prestazioni. Il livello dei contenuti della sessione sarà molto tecnico e operativo.

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Silvano Coriani
Developer Evangelist
Microsoft
Scaletta
  • Scenari di installazione
    Pianificazione installazione SharePoint e SQL Server 2008 R2
    Attività di manutenzione
    Controllo delle prestazioni
22 aprile
ore 15.45
sala B

SSRS
Creating Flexible Reports with Reporting Services 2008
B325

Capita spesso di dover disegnare report che, pur riferendosi alla stessa base dati, debbano soddisfare le esigenze di utenti diversi: di solito quest’attività porta a creare numerosi report molto simili. Tuttavia, attraverso le funzionalità avanzate di Reporting Services 2008, è possibile realizzare report che siano utilizzabili da più utenti che pongono requisiti di utilizzo tra loro differenti.
Le funzionalità di Reporting Services trattate in questa sessione permettono dunque di sviluppare report “multi-requirement” e, di conseguenza, alleggeriscono molto l’attività di gestione e manutenzione, che una proliferazione dei report renderebbe più ostica.

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Alessandro Rezzani
Consultant
Factory Software
Scaletta
  • ReportServer database
    Usare RS per monitorare RS
    Sorting & filtering
    Oggetti grafici dinamici
    Colonne dinamiche
    Data Source dinamici
    Uso di linked-reports e snapshots
    Report localization
22 aprile
ore 15.45
sala A

OLAP-SSAS
Universal Calculated Measures in MDX Queries
B412

Tra le sue innumerevoli funzioni, il linguaggio MDX ha un set di funzioni speciali (Axis function). Queste funzioni consentono la creazione di misure calcolate che sono completamente sensibili al contesto e, volendo, non necessitano di riferimenti ad alcuna dimensione o gerarchia nel cubo. In altre parole, tali misure sono universali o indipendenti, il che significa che possono essere utilizzate in qualsiasi query MDX. Nella sessione saranno presentate tali misure spiegando come funzionano, valutandone l’utilizzo in diversi scenari e discutendone potenzialità e debolezze. Questa sessione è la versione in italiano della sessione originale di Tomislav Piasevoli.

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Francesco De Chirico
Architect
Solid Quality Mentors
Scaletta
  • Definizione dell’asse di una query MDX
    Navigazione di un asse e fasi di esecuzione
    Axis(1) in funzioni semplici quali Name, UniqueName, Level ecc.
    Axis(1) per calcoli quali SetRank, LevelRank, LevelDepth, ecc.
    Calcoli complessi come RankOfMeasure, RowNumber e ColumnNumber
    Uso di Dynamic Set con Axis() e per generare sequenze casuali
    Implementazione in utility dimension e nei cubi
22 aprile
ore 15.45
sala C

BI Client
Implementing and Administering PerformancePoint Services and Business Intelligence Dashboards
A320

Microsoft SharePoint Server 2010 è la base di una moderna soluzione di Business Intelligence (BI), offrendo native funzionalità di Collaboration e Document Management a supporto delle esigenze di “dashboarding” e “reporting”.
Conoscere l’architettura di Microsoft SharePoint Foudation 2010 e delle Service Applications è ormai indispensabile. La sessione offrirà ai partecipanti una panoramica rapida ma esaustiva dei fondamenti della tecnologia SharePoint.
La sessione descriverà inoltre, partendo dal punto di vista di IT Pro e Site Builders, come implementare Web Applications con i PerformancePoint Services abilitati, sfruttando la nuova e piena integrazione tra i servizi per la BI e l'architettura delle informazioni di SharePoint 2010.
Scopriremo come progettare adeguatamente l’infrastruttura di base, come occuparci dalle attività amministrative necessarie per l'implementazione e la configurazione delle features, fino ad arrivare alla presentazione dei Dashboard integrati a SQL Server Analisysis Services e ad altre fonti dati.

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Igor Macori
Consulting Manager
Green Team
22 aprile
ore 17.15
sala C

SQL DeveloperSQL DBA
SQL Server Database Lifecycle Management Using Visual Studio
S321

Utilizzando progetti di tipo Database, Visual Studio permette di gestire efficacemente il ciclo di vita di un database. Grazie a funzionalità come l'inserimento della struttura nel controllo di codice sorgente, l'automazione del deploy e molte altre tra cui il refactoring, è finalmente possibile integrare lo sviluppo del database nelle procedure di ALM del progetto.

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Lorenzo Barbieri
Developer Evangelist
Microsoft
Scaletta
  • Progetto Database in Visual Studio
    Automazione deploy
    Refactoring
    Application Lifecycle Management
22 aprile
ore 17.15
sala B

ETL-SSISOLAP-SSASData Warehouse
Monitoring a BI Solution
B314

La sessione nasce dalla necessità tenere sotto controllo i principali servizi che intervengono in una classica soluzione di Business Intelligence (BI) su architettura MS: quanto tempo impiegano i package di SSIS, quante righe inseriscono, l’incremento dei tempi nel corso dei mesi, il tempo impiegato nel process dei cubi di Analysis Services, la segnalazione delle query MDX più lente, chi sono gli utenti, quali sono i report più usati in Reporting Services, in quanto tempo  rispondono normalmente, e così via. In parallelo, è opportuno comprendere se tutti questi servizi vanno in conflitto tra di loro.
L’obiettivo di questa sessione è verificare cosa c’è a disposizione e cosa si può costruire per creare la BI sulla BI in modo da evitare cattive sorprese.

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Franco Perduca
Consultant
Factory Software
Scaletta
  • Controllo package SSIS
    Controllo processing SSAS
    Controllo query SSAS
    Controllo report SSRS
    Integrazione e analisi dati raccolti
22 aprile
ore 17.15
sala A

SQL Developer
Advanced SQL Azure Development
A428

L’avvento del cloud computing promette notevoli cambiamenti per quanto riguarda il modo con il quale saranno progettate, realizzate e gestite le soluzioni software. Ma sarà proprio così? Davvero i principi fondamentali e le best practice da usare saranno davvero così diverse?
Durante questa sessione saranno approfondite le tecniche per lo sviluppo e la gestione di applicazioni complesse che utilizzano Microsoft SQL Azure come motore relazionale “in the cloud”, includendo temi come la gestione dei partizionamenti, lo sviluppo multi-tenancy, la gestione delle situazioni di picchi di carico. In particolare, saranno presi in considerazione i principali scenari nei quali il cloud computing sarà introdotto inizialmente, quali data hub,  integrazione tra sistemi, cloud-based e on-premise application.

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Silvano Coriani
Developer Evangelist
Microsoft
Scaletta
  • Caratteristiche di SQL Azure
    Gestione partizionamenti
    Sviluppo multi-tenancy
    Gestione picchi di carico